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SUCCESSIONE : REGOLE GENERALI |
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Scritto da Avv. Lucia Catapano
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Sabato 09 Gennaio 2010 12:01 |
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La successione si apre al momento della morte, nel luogo dell'ultimo domicilio del defunto ( art. 456 del codice civile). Che cosa significa ciò? Significa che tutti i problemi legati alla successione di qualcuno saranno risolti dal giudice del luogo ove era il suo domicilio al momento della morte ( luogo che non coincide necessariamente con la residenza del de cuius, essendo quello in cui si svolgevano i suoi affari e interessi) . Una volta aperta la succesione, l'eredità si devolve per legge ( successione legittima) o per testamento ( nel caso che il de cuius lo abbia lasciato).
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Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Gennaio 2010 18:16 |
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ATTENZIONE A GUIDARE "FUMATI" ! |
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Scritto da Avv. Lucia Catapano
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Martedì 22 Dicembre 2009 11:16 |
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La Corte di Cassazione, infatti, ha stabilito di recente, con sentenza n. 48004/2009 del 16 dicembre scorso, che chi guida sotto l'effetto del fumo sia punibile a prescindere dalla sottoposizione a visita medica, nell'immediatezza del fatto. Basta dunque la parola degli agenti accertatori della violazione, che riferiscano la presenza nel soggetto fermato di occhi lucidi e rossi, e le successive analisi biologiche a far ritenere configurato il reato.Â
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MANSIONI INFERIORI PER IL LAVORATORE DIVENUTO INABILE |
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Scritto da Avv. Lucia Catapano
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Martedì 22 Dicembre 2009 11:06 |
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La Sez. lav. della Corte di Cassazione ( sent. 19 agosto 2009, n. 18387),  richiamando un autorevole precedente delle Sezioni Unite ( 7755/1998), ha stabilito che l’impossibilità sopravvenuta di svolgere la prestazione lavorativa da parte del proprio dipendente, divenuto inabile, non determina l’obbligo del datore di lavoro  di mutare il proprio assetto organizzativo, acquistando attrezzature o macchinari che possano favorire la prestazione lavorativa del dipendente,  al fine di ovviare alla sua inabilità .
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Ultimo aggiornamento Martedì 22 Dicembre 2009 11:31 |
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AUTOVELOX: BASTA AGGUATI! |
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Scritto da Avv.p. Stefania Prezioso
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Giovedì 17 Dicembre 2009 17:50 |
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Con la sentenza num. 11131/2009 la Corte di Cassazione ha stabilito che tutti gli autovelox presenti sulle nostre strade devono essere segnalati non oltre 400 metri dalla zona di rilevamento della velocità .
L’Italia infatti, come tutte le altre Nazioni Europee, dal 2003 è impegnata a dimezzare il numero di incidenti stradali, che purtroppo, ogni anno, causano migliaia di morti sulle nostre strade, aumentando, di conseguenza, anche il numero di autovelox, per contrastare l'alta velocità , prima causa di morte nelle strade italiane.
Quindi, in quasi tutte le nostre strade, che siano extra-urbane o autostradali, i Comuni hanno avvertito la necessità di posizionare migliaia e migliaia di autovelox.
Ma la proliferazione di questi strumenti di rilevazione della velocità hanno davvero uno scopo esclusivamente preventivo?
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Ultimo aggiornamento Sabato 19 Dicembre 2009 11:48 |
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