Il binomio "Pubblicità e bambini" rappresenta, uno dei maggiori temi di discussione e confronto fra gli studiosi di diritto e di comunicazione, i quali hanno prestato attenzione soprattutto al "potere" della pubblicità di richiedere un determinato comportamento di consumo da parte dei più piccoli.
I bambini concepiscono la pubblicità come parte integrante dei programmi televisivi, in particolare quando ritrovano i personaggi preferiti dei cartoni animati che si rivolgono a loro in prima persona, o ancora, quando si compiacciono nel vedere i biscotti che hanno appena mangiato a colazione o i giochi con i quali trascorrono parte della giornata. Non solo: iIn molti programmi, purtroppo, al di là dell'aspetto consumistico, vengono trasmesse immagini oscene, di violenza, di maleducazione o di prevaricazione ad ore del giorno durante le quali anche i bambini più piccoli possono accedere alla televisione, senza un adeguato controllo da parte dei genitori. Ma come tutelarli?



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