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L'AFFARE DELLE SUONERIE GRATIS: MAXI MULTA DELL'ANTITRUST

 I gestori di telefonia mobile sono stati condannati dall'Antitrust per oltre un milione di euro.

 L'accusa è quella di aver condotto "pratiche commerciali scorrette" .

Un esempio?

 

La suoneria, apparentemente gratuita, nascondeva in realtà la sottoscrizione ad un abbonamento per ricevere, ogni settimana, contenuti multimediali (anche se non richiesti). 

Se n'è accorta l'Antitrust che ha puntato l'attenzione su alcuni dei tanti annunci che pubblicizzano motivetti e loghi per cellulari. In teoria a costo zero per il cliente, in pratica spesso con un prelievo fisso di 4 o 5 euro a settimana.

Per questo motivo l'autorità ha sanzionato quattro operatori di telefonia mobile coinvolti, Tim, Vodafone, Wind e H3G che non erogavano direttamente il servizio, ma mettevano a disposizione "l'offerta commerciale". I gestori infatti omettevano di pubblicizzare costi e modalità del servizio e non pubblicizzavano l'abbonamento automatico (che si nascondeva dietro l'apparente regalo di contenuti multimediali).

Gli annunci, pubblicati su riviste e su internet, scrivevano ben in risalto la parola GRATIS (scritta a caratteri giganti) mentre i dettagli del contratto e le modalità per la disattivazione (spesso pure complicate) erano scritti piccolissimi o nascosti nel link del sito.

La maxi multa è stata così divisa: 115 mila euro per Neomobile, 315 mila per Telecom Italia, 285 mila per Vodafone, 265 mila a Wind e 180 mila a H3g.

Soddisfatte le associazioni di consumatori da cui erano partite le segnalazioni.

I gestori telefonici avranno tempo fino al 30 aprile 2009 per adottare definitivamente le misure dettate dal Garante della privacy, laddove fossero ravvisate violazioni dei dati personali. 
Lo ha stabilito il Garante con un recente provvedimento (G.U. n. 189 del 13 agosto 2008)  che ha concesso ai gestori altri sei mesi  (il termine sarebbe scaduto il 31 ottobre 2008) per mettersi in regola con le prescrizioni imposte dall'Autorità per garantire il rispetto della normativa.

Il movimento difesa del cittadino (Mdc) sottolinea infatti che i minori sono i maggiori consumatori di questi prodotti: l'84% dei ragazzini tra gli 8 e i 15 anni ha un suo cellulare. Il Codacons informa che il 41% dei piccoli utenti si imbatte nella disavventura di abbonamenti non richiesti. E che 8 siti internet su 10 , specializzati nella vendita di suonerie e affini, non rispettano la normativa europea. Il giro d'affari delle suonerie in Italia è di 800 milioni.

Quindi, consumatori, non accettate nulla (anche se sembra GRATIS) senza aver prima letto TUTTE le singole condizioni contrattuali. E ricordate che "nessuno regala niente per niente!".

 
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