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Da martedì primo settembre e per 30 giorni sarà possibile compilare e trasmettere le domande di regolarizzazione di colf e badanti che lavorano in Italia “a nero” da almeno 3 mesi. E’ data così la possibilità a tutti i datori di lavoro “non regolari” di evitare tutte le gravi conseguenze introdotte dal decreto sicurezza, approvato lo scorso 08 agosto e, nello specifico, il reato di favoreggiamento della clandestinità. Ma cerchiamo di schematizzare la procedura che dovranno seguire i datori di lavoro che vogliono regolarizzare la loro posizione nei confronti dei propri lavoratori.
1) Innanzitutto potranno partecipare alla sanatoria tutti le lavoratrici ed i lavoratori sia italiani che stranieri, e questi ultimi, sia appartenenti all’Unione Europa che extracomunitari, anche se irregolari (in quanto non in possesso del permesso di soggiorno)che lavorino da almeno tre mesi in qualità di colf e badanti. Infatti la sanatoria potrà operare esclusivamente per tutti i rapporti di lavoro, non regolarizzati, iniziati entro l' 01/04/09 e ancora non conclusi. 2) I datori di lavoro, interessati alla sanatoria, possono scaricare comodamente le domande dal sito del Ministero dell’interno, con il relativo modello f-24 versando, obbligatoriamente, la somma di 500 euro (per ciascun lavoratore da regolarizzare) quale contributo per la regolarizzazione contributiva. La somma consentirà infatti di sanare i contributi previdenziali relativi al periodo di lavoro compreso tra il primo aprile ed il 30 giugno 2009. La somma potrà essere versata in banca o alla posta usando il modello F24 ( scaricabile anche dal sito del ministero dell'interno), o pagata attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate o ancora all'interno dei siti del ministero del Lavoro e dell’Inps. Ricordate però che in caso di irricevibilità, archiviazione o rigetto delle domande il contributo di 500 euro non vi verrà in alcun modo restituito. 3) Requisito essenziale per la regolarizzazione delle badanti extracomunitarie clandestine, è un idoneo certificato medico che attesti lo stato di salute della persona di famiglia cui devono assistere (ma questo requisito si rende necessario esclusivamente per le badanti extracomunitarie senza regolare permesso di soggiorno). 4) Mentre al fine di regolarizzare una colf extracomunitaria senza permesso di soggiorno sono necessari dei requisiti minimi di reddito. In particolare, per le famiglie con una unica fonte di reddito è necessario aver dichiarato nel 2008 almeno 20mila euro, per quelle con più di un reddito almeno 25 mila euro. Se la colf da regolarizzare è italiana o possiede un regolare permesso di soggiorno, non è necessario il requisito del reddito minimo. 5) Quindi, una volta spedite tutte le domande, saranno le Questure ad occuparsene ai fini della regolarizzazione. Infatti, dopo avere versato il contributo e presentato on-line la richiesta di regolarizzazione sul sito del Ministero dell’Interno, dal primo ottobre le domande verranno trasmesse agli sportelli unici per l’immigrazione che esamineranno le pratiche ed, eventualmente, convocheranno gli interessati per verificarne la documentazione (che sarà composta dai certificati medici per le badanti che accudiscono persone non autosufficienti, dalla dichiarazione dei redditi per verificare la sussistenza dei requisiti minimi di reddito per quanto riguarda le colf, e, per entrambe le categorie, dal versamento del contributo di 500 euro). E’ debito sottolineare che non sono previste graduatorie in base ai tempi di invio delle domande, né un numero limitato di regolarizzazioni (tutti coloro che spediranno l’apposita istanza entro il 30 settembre e saranno in possesso dei giusti requisiti, saranno ammessi alla sanatoria). Se la documentazione presentata risulterà quindi regolare, verrà firmato, inoltre, il relativo contratto di soggiorno che darà così modo, al lavoratore non cittadino italiano, di prestare regolarmente la propria attività in Italia. Sarà sempre e comunque potere della questura di opporsi al rilascio del permesso di soggiorno nei confronti dei cittadini extracomunitari già sottoposti in passato a provvedimenti di espulsione, interdizione all’ingresso in Italia o condannati. 6) Fino al termine della procedura di sanatoria, l’immigrato non potrà essere accusato di clandestinità: i procedimenti penali ed amministrativi relativi alla violazione delle norme sull`ingresso e soggiorno nel territorio nazionale (ad esclusione dell`art. 12 del Testo Unico per l`Immigrazione) sono sospesi fino alla conclusione del procedimento. E la sottoscrizione del contratto di soggiorno, congiuntamente alla comunicazione obbligatoria di assunzione all`Inps, comportano, per il datore di lavoro e per il lavoratore extracomunitario, l`estinzione dei reati e degli illeciti amministrativi. 7) Una volta che la domanda di sanatoria sarà andata a buon fine, i datori di lavoro saranno obbligati, successivamente, a versare i normali contributi previsti per legge. 8) Inoltre ciascun datore di lavoro potrà sanare al massimo tre persone, di cui una colf e due badanti, sempre previa dichiarazione del proprio medico curante attestante la necessità di avvalersi della collaborazione di due persone per l’assistenza al paziente gravemente non autosufficiente. Quindi, datori di lavoro, avete tempo fino al 30 settembre 2009 per regolarizzare la vostra posizione e stipulare un regolare contratto di lavoro. Vi ricordo comunque che per qualsiasi incertezza, al fine di facilitare la procedura in esame, sono previsti appositi sportelli in tutte le Prefetture con persone qualificate che risponderanno ai vostri quesiti. Inoltre in tutte le maggiori città, sono previsti sportelli ad hoc nelle varie sedi centrali dell’ Inps.
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