Giustizia per tutti

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GUIDA IN STATO DI EBBREZZA: SOSPENSIONE/RITIRO DELLA PATENTE.

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Sotto il profilo giuridico, per stato di ebbrezza si intende, in modo non dissimile dalla scienza medica, una condizione fisiopsichica transitoria dovuta all’ingestione di bevande alcooliche, inducente nell’individuo uno stato di alterazione dei processi cognitivo - reattivi, tale da annebbiare le facoltà mentali, incidendo sulla prontezza dei riflessi, senza che ciò debba importare necessariamente la perdita, totale o parziale, della capacità di intendere o di volere, ovvero la degradazione completa della personalità.

Com’è noto, gli effetti dell’ingestione di sostanze alcooliche variano da soggetto a soggetto, essendo strettamente connesse alla sua corporatura, alla tolleranza individuale, al sesso, al metabolismo, al tipo di sostanza alcoolica ingerita, ed alle sue modalità di assunzione (a stomaco pieno o a digiuno).

Proprio per le ragioni anzidette, il parametro di riferimento adottato dal legislatore per valutare lo stato di ebbrezza non è rappresentato dalla quantità di alcool assunta, bensì da quella assorbita dal sangue, misurata in grammi per litro.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 08 Novembre 2010 18:30 )
 

ATTENZIONE A GUIDARE "FUMATI" !

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La Corte di Cassazione, infatti, ha stabilito di recente, con sentenza n. 48004/2009 del 16 dicembre scorso, che chi guida sotto l'effetto del fumo sia punibile a prescindere dalla sottoposizione  a visita medica, nell'immediatezza del fatto. Basta dunque la parola degli agenti accertatori della violazione, che riferiscano la presenza nel soggetto fermato di occhi lucidi e rossi,  e le successive analisi biologiche a far ritenere configurato il reato. 

 

DEVE RISARCIRE I DANNI MORALI CHI INSULTA LA PROPRIA SUOCERA: PAROLA DI CASSAZIONE!

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Con la sentenza num. 35874 del 2009 la V sez. Penale della Corte di Cassazione ha stabilito che il coniuge che ingiuria e calunnia la propria suocera, in sua assenza, dovrà risarcire il coniuge per i danni morali subiti.

Lo ha stabilito questa clamorosa sentenza della Suprema Corte che, per la prima volta, ha condannato un uomo a risarcire i danni morali alla moglie perché, in una accesa discussione, ne aveva offeso la madre.

Ma analizziamo ora i fatti posti a fondamento di questa clamorosa sentenza:

Ultimo aggiornamento ( Sabato 19 Dicembre 2009 12:26 )
 

SE IL CANE ABBAIA TROPPO, I VICINI VANNO RISARCITI

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Quando il cane del vostro vicino abbaia troppo e spesso,  disturbando  il vostro riposo, potete chiedere il risarcimento.  Parola di   Cassazione.  Quando dunque, l'abbaiare dei cani, sia in città che in campagna,  va oltre la normale tollerabilità, i vicini disturbati ( a lungo) possono agire denunziando penalmente il loro proprietario per disturbo della quiete pubblica ed ottenere anche il risarcimento dei danni di conseguenza subiti.  

 
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