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Giustizia per tutti

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Gratuito Patrocinio:ovvero Giustizia per tutti !

Dal 2002 è entrato in vigore nel nostro ordinamento l'istituto del Gratuito Patrocinio  a Spese dello Stato. Ma che cos'è? Chi può godere di questo beneficio e a quali condizioni? Percorriamo insieme le informazioni di base per poter accedere a questo importante istituto che si rivela essere concreta applicazione dell'art. 24 della Costituzione, ai sensi del quale "Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è un diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione, La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari".

Ed infatti, stiamo discorrendo di un istituto che consente di farsi assistere da un avvocato e da un consulente tecnico, senza dover pagare le spese legali e le altre spese processuali. L'istanza di ammissione al gratuito patrocinio può essere presentata qualora si posseggano i requisiti prescritti dalla legge ed è ammissibile nei giudizi civili, penali, amministrativi, contabili, tributari e di volontaria giurisdizione.

Condizione necessaria e preliminare ai fini dell'accesso al beneficio è la capacità reddituale del soggetto interessato. Il tetto massimo indicato dalla legge - nel quale devono essere computati anche i redditi dei familiari conviventi - è attualmente di 10.628,16 euro (il limite di reddito viene aggiornato ogni due anni).

Ovviamente, le ragioni che vogliono farsi valere in diritto non debbono essere manifestamente infondate. Per quanto riguarda la posizione processuale, nei giudizi penali può essere ammesso al patrocinio a spese dello Stato chi è indagato, imputato, condannato, persona offesa dal reato, danneggiato che voglia costituirsi parte civile, responsabile civile e civilmente obbligato per la pena pecuniaria. Negli altri giudizi può essere ammesso chi è parte nel processo o intende adire il Giudice.

La domanda deve contenere la richiesta di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, l'indicazione del processo cui si riferisce, le generalità e il codice fiscale del richiedente e dei familiari conviventi. Occorre, inoltre, dichiarare - sotto la propria responsabilità - che si è nelle condizioni di reddito richieste dalla legge e specificare il reddito totale, con l'impegno a comunicare le variazioni di reddito successive alla presentazione della domanda. La mancanza di uno degli elementi predetti rende la domanda inammissibile. I cittadini di stati non appartenenti all'Unione europea, inoltre, devono indicare quali redditi possiedono all'estero. La domanda, infine, deve essere firmata dall'interessato e la firma deve essere autenticata dall'avvocato o dal funzionario dell'ufficio competente a riceverla.

Ultimo aggiornamento ( Sabato 02 Aprile 2011 07:43 )  
banavv

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