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RICONOSCIMENTO DEL DANNO ESISTENZIALE DETERMINATO DA IMMISSIONI MOLESTE DI FUMO DI SIGARETTE Stampa

La Corte di Cassazione, con la sent. num. 7875/2009, ha stabilito che le immissioni moleste di fumo devono essere risarcite anche se chi fuma, si trovi all’esterno.
Nel caso di specie, un bar è stato costretto a risarcire i vicini, che abitavano al piano superiore, per oltre diecimila euro, a causa proprio dei danni a loro arrecati dal fumo dei clienti che fumavano fuori dal bar, impedendo  loro di aprire le finestre e di vivere liberamente nella propria casa.

La Corte di Cassazione ha infatti  convalidato la decisione della Corte d'Appello di Firenze che, nel 2007, aveva stabilito il pagamento di 10mila euro quale risarcimento dovuto alla famiglia, a causa delle "conseguenze delle immissioni del fumo delle sigarette sul modo di vivere la casa per la famiglia danneggiata", come ad esempio la costrizione ai tenere chiuse le finestre, anche in piena estate, per non subire gli effetti molesti, fastidiosi e insalubri del fumo passivo .

Si legge nella motivazione che per tutelare il loro diritto alla salute, la famiglia non riusciva a godersi la casa, limitando quella che era la loro libertà, elemento essenziale per il risarcimento del danno non patrimoniale.